Note storiche e patrimonio

La Diateca, nata nei primi anni ottanta presso il Dipartimento di storia dell’architettura come supporto per le attività di didattica e di ricerca universitaria, conta su un archivio di circa 90.000 immagini e 3.100 negativi su lastre di vetro, contenenti immagini di architettura, storia dell’arte, pittura, scultura, numismatica, design, disegni e progetti; si tratta di immagini di opere provenienti da tutto il mondo e cronologicamente collocate dall’antichità al periodo contemporaneo. 

Le acquisizioni provengono da un nucleo originario formato, nei primi anni '70, dai fondi di ricerca messi a disposizione dai professori Manfredo Tafuri, Bruno Zevi, Francesco Dal Co, Richard Schofield e da altri docenti del Dipartimento. In seguito, sono state realizzate numerose campagne fotografiche in Italia e all’estero, relative all’opera di alcuni architetti, oggetto di studio nell’ambito delle attività di ricerca dei docenti. Parallelamente, per le attività di didattica e su richiesta dei docenti, è stato svolto un lavoro sia di acquisizione presso le ditte Alinari, Scala, Brogi e vari musei, sia di fotoriproduzione di immagini tratte dai volumi e dai periodici della biblioteca del Dipartimento di storia dell'architettura. 

La collezione, continuamente implementata grazie a donazioni dei docenti Iuav, oltre che per la consistenza e la tipologia del materiale iconografico, assume particolare importanza come patrimonio storico per l’Ateneo poiché è legata, da un lato agli interessi di studio e ricerca dei singoli docenti, dall’altro all’impostazione didattica e alla formazione di architetti della cosiddetta Scuola di Venezia. A fine anni '90, grazie a co-finanziamenti Iuav-Progetto Campus, la collezione è stata digitalizzata ed è fruibile on-line attraverso la piattaforma di ricerca integrata Primo.

Dal 2006 la Diateca fa parte del Sistema Biliotecario e Documentale d'Ateneo, conservando la sede fisica originaria presso Palazzo Badoer.