Fondo Daniela Palazzoli

Il fondo, dedicato alla storia della fotografia e ai suoi protagonisti, comprende oltre 1.700 volumi, alcuni dei quali rari e preziosi, raccolti da Daniela Palazzoli nel corso della sua lunga carriera di studiosa e docente. La collezione è particolarmente ricca di testi sulla storia, la teoria, i principali autori e movimenti della fotografia, dalle origini al 1980 circa, e costituisce un punto di riferimento importante, in Italia, per coloro che si occupano di questa disciplina. Il fondo è stato acquistato dall'Università Iuav di Venezia nel 2001 ed è stato collocato in Sala di consultazione riservata presso la Biblioteca.

Daniela Palazzoli, milanese di nascita, si è laureata presso l'Università degli Studi di Milano e ha insegnato giovanissima alla facoltà di Architettura del Politecnico. Negli anni '70 ha ottenuto la cattedra presso l'Accademia di Belle Arti di Brera. Daniela Palazzoli unisce alle competenze di studiosa di arte contemporanea, giornalista e curatrice di importanti mostre presso istituzioni museali, quelle di manager con competenza economica ed amministrativa: ha svolto, infatti, incarichi manageriali come Direttore dell'Accademia di Brera (1987-1992) e come consigliere di amministrazione di vari enti, fra cui l'Ente Triennale di Milano. 
Fin dagli anni '70 è stata fra i primi a lanciare la fotografia come forma d'arte, costruendo importanti collezioni e curando mostre di rilievo internazionale per conto di diverse istituzioni quali: la Provincia di Milano, la Triennale di Milano, il Museo d’Arte Moderna di Nizza, la Fondazione Agnelli di Torino, Palazzo Braschi a Roma, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, la Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, Palazzo Strozzi a Firenze, la Biennale di Venezia. Ha diretto, nel tempo, alcune collane editoriali per conto delle case editrici Electa, Fratelli Fabbri e Bompiani e ha curato varie opere monografiche e cataloghi di mostre su singoli artisti e pubblicando moltissimi libri sull'arte e sulle nuove forme di comunicazione contemporanee. 
I lunghi rapporti intrattenuti con case editrici, musei italiani e stranieri, case d'asta, fiere di arte moderna e contemporanea e importanti collezionisti e gallerie private le hanno fornito, nel tempo, visibilità ed entrature internazionali di alto livello, oltre a consolidata e riconosciuta esperienza nel mondo globale dell'arte contemporanea.

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