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Fondo
Samonà, Giuseppe e Alberto : archivio . - 1920-94.
643 unità archivistiche.
L'archivio raccoglie prevalentemente la documentazione prodotta congiuntamente da Giuseppe e Alberto Samonà a partire dalla fine degli anni Cinquanta, oltre a materiali precedenti del solo Giuseppe che non fecero parte del lascito al Centro studi e Archivio della comunicazione dell'Università di Parma.
Denominazione soggetto produttore: Giuseppe e Alberto Samonà.
Storia istituzionale e amministrativa, nota biografica: Giuseppe Samonà (1898-1983) si laurea in ingegneria civile a Palermo nel 1922 e dal 1927 è assistente, a Messina, alla cattedra di "Disegno d'ornato e architettura elementare". Ispettore onorario per la tutela degli oggetti d'arte medievale e moderna della Sicilia Orientale, si trasferisce a Napoli dove fino al 1936 insegna "Geometria descrittiva", poi "Elementi di architettura", "Disegno architettonico e rilievo dei monumenti" e "Composizione architettonica". Vince i concorsi per la Palazzata di Messina e l'ufficio postale nel quartiere Appio a Roma. Dal 1936 insegna "Disegno architettonico e rilievo dei monumenti" al Regio Istituto Superiore di Architettura di Venezia e nel 1940 diviene professore ordinario di "Elementi di architettura e rilievo dei monumenti". Nel 1943 assume la direzione dell'istituto, carica che conserverà fino al 1972. Lavora ai progetti per il quartiere San Giuliano a Mestre (1951) e per quelli INA-casa di Sciacca e Palma di Montechiaro (1952). Collabora alla redazione del "Codice dell'urbanistica" e opera dal 1962 nella commissione ministeriale per la revisione della legge urbanistica (1962). Dal 1959 conduce lo studio di Roma assieme al figlio Alberto, con cui elabora i progetti di concorso per il Piano regolatore di Messina (1960), il centro direzionale di Torino (1962), la nuova isola del Tronchetto a Venezia (1964), gli uffici e la biblioteca della Camera dei deputati (1967), la Banca d'Italia a Padova (dal 1968) e il ponte sullo stretto di Messina (1969). Progettano inoltre gli uffici ENEL a Palermo e la centrale idroelettrica di Termini Imerese, il piano di sistemazione urbanistica di Cammordino a Sciacca, il Piano programma per il centro storico di Palermo (dal 1979) e il nuovo municipio, la revisione del PRG e vari altri interventi per Cadoneghe (PD). Laureato in Architettura a Roma nel 1958, Alberto Samonà (1932-93) è dal 1960 assistente di Ignazio Gardella a Venezia, dal 1966 professore incaricato di "Progettazione architettonica" a Palermo e dal 1970 professore ordinario. Dal 1971 promuove i seminari annuali di Gibilmanna, incontri di riflessione sui modi e i ruoli del fare architettonico. Dopo la morte del padre, la sua attività professionale prosegue fra l'altro con la partecipazione al concorso per il teatro di Rimini (1985), la redazione dei piani regolatori di Volterra e Grosseto e, infine, col progetto per il parco archeologico di Orvieto (1989-91). Nel 1985 si trasferisce alla facoltà di ingegneria di Roma, dove insegna fino alla morte.
Storia dei passaggi di responsabilità giuridica: L'archivio di Giuseppe e Alberto Samonà, custodito al momento del trasferimento a Venezia nello studio romano di vicolo dei Panieri, è stato depositato all'Archivio Progetti da Andrea Samonà e Livia Toccafondi. L'ordinamento, secondo l'attuale configurazione, è stato condotto da Guido Cortese e Tania Corvino.
Segnatura: Samonà
Vedi anche: Dal Co, Bastiana e Francesco : collezione | Trincanato, Egle Renata : archivio
Nomi, Enti, Esposizioni: Samonà, Giuseppe [1898-1983] | Samonà, Alberto [1932-1994]
Bibliografia: Giuseppe e Alberto Samonà 1923-1993, inventario analitico dei fondi documentari conservati presso l'Archivio Progetti / a cura di Guido Cortese, Tania Corvino, Ilhyun Kim. - Padova : Il Poligrafo, 2002
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Codice (cr): MAP023145


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